#101calabrie: la grotta dove la Ninfa Calipso tenne prigioniero Odisseo

Pubblicato il da Calabresi Creativi

#101calabrie: la grotta dove la Ninfa Calipso tenne prigioniero Odisseo
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Una grotta le cui sorgenti termali e sulfuree regalano acque benefiche con una temperatura costante di 30 gradi, un regalo della natura in uno scenario suggestivo. La grotta, fatta di pareti calcaree che si aprono disegnando scenari magici (come una apertura a mezzaluna in alto che da luogo a giochi di luce con il sole) ha una storia antica che la vuole sede delle Ninfe Lusiadi che celavano nelle acque dell’antro la fonte della loro bellezza divina. Altre tradizioni addirittura vogliono che il luogo fosse l’alcova della Ninfa Calipso che tenne prigioniero Odisseo con mille tentazioni.

Si tratta di una terra in cui passato e leggende si intrecciano per restituire una realtà assolutamente inedita e inaspettata: se nel parco archeologico di Sibari giacciono i resti di una splendente metropoli dell’antichità i cui fasti, lussi e vizi lasciarono in eredità a tutte le lingue del mondo l’aggettivo “sibarita”, a Cerchiara, comune vicino al mare ma immerso nella natura montana del Parco Nazionale del Pollino, si trova il mistero e il misticismo, il lato nascosto della Magna Grecia.

Bagni, sole, aria aperta, acque terapeutiche sulfuree, fanghi di bellezza ma anche migliaia di anni storia, si celano in questa piccola grotta nascosta come tutti i tesori di Calabria a metà strada tra il mare e le montagne più alte. Se Ulisse ebbe difficoltà a lasciare le cure della ninfa Calipso, anche il luogo ha avuto la sua responsabilità.

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