#101calabrie: La prima scuola di matematica a Crotone...Pitagora

Pubblicato il da Calabresi Creativi

#101calabrie: La prima scuola di matematica a Crotone...Pitagora
Pubblicità

Attualmente, Crotone è considerata come una delle tante città del Sud Italia, ma in molti dimenticano che fu una delle più importatanti culle dalla Magna Grecia e dell'intera civiltà occidentale.

"La città di Pitagora", Crotone è stata sempre definita così. Infatti, fuggito da Samo, sua isola natale, intorno al 530 a.C. , il più grande filosofo di tutti i tempi, scelse Crotone come luogo in cui fondare la propria scuola. La città, in quel periodo, usciva sconfitta dallo scontro con Locri, e l’arrivo di Pitagora fu accolto con favore da parte di tutti gli abitanti. La scuola dalla quale derivarono "I Pitagorici" fu famosa per la cultura e la dote atletica dei suoi allievi. Secondo la tradizione, i seguaci del maestro si riunivano nel tempio delle Muse, che si tende a localizzare nei pressi dell’attuale centro storico della città, un tempo l’Acropoli. Dopo un lungo tirocinio si entrava a far parte degli acumastici, ovvero quei discepoli che potevano ascoltare solo in silenzio le lezioni. Non tutti diventavano matematici, cioè iniziati alle verità più profonde delle scienze. Anche le donne, tenute in gran considerazione dal filosofo, erano ammesse a far parte della scuola. Pitagora non lasciò mai nulla di scritto e l’aspetto religioso della sua dottrina affondava le radici nell’orfismo. Pitagora insegnava la Metempsicosi, ovvero la trasmigrazione delle anime, secondo la quale l’anima di origine divina avrebbe dovuto incarnarsi in corpi umani o addirittura in bestie, per espiare le proprie colpe, fino alla purificazione finale che le avrebbe ricongiunte al Tutto da cui provenivano. L’armonia del cosmo andava riproposto nella vita degli esseri umani. Il nome di Pitagora è legato all’omonimo teorema matematico secondo il quale il quadrato costruito sull’ipotenusa di un triangolo rettangolo è uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. Per Pitagora il numero rappresentava l’arché, ovvero l’elemento primordiale dell’universo. Il 10 era il numero perfetto perché è creato dall’unione dei primi 4 numeri (1+2+3+4=10). Sempre a lui è attribuita la creazione della tavola dei numeri e altre spiegazioni geometriche. Per Pitagora la scienza poteva portare l’anima umana verso la perfezione. Altro fenomeno importante era la musica, massima forma di armonia. Fu Pitagora che condusse la città di Crotone verso la vittoria contro Sibari, ma dopo tale scontro la sua autorità iniziò a decadere e la sua fine è ancora un mistero. C’è chi narra che fu ucciso da alcuni crotoniati, chi narra che morì in battaglia e chi narra che fuggì a Metaponto. Ma una cosa è certa, il suo pensiero continua ad essere sempre presente ed attuale.

 

Con tag calabriativi

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post